24/04/2009
Attacchi ai giornalisti
'La libertà di espressione' è un diritto fondamentale di ciascun essere umano. Lo è a maggior ragione per il giornalista il quale, informando sulla realtà dei fatti, mette in pratica un altro diritto fondamentale e cioè il 'diritto di informazine'.
Questi sono discorsi normali in paesi con una forte tradizione liberale come l'Australia e la Nuova Zelanda; stati democratici come quelli scandinavi, i Paesi Bassi, la Germania, il Belgio, la Spagna, il Portogallo, la Grecia e pochi altri.
Non è così, invece, per il resto dei paesi: il regime Birmano, dove tanti giornalisti vengono imprigionati; Cuba, dove tanti detenuti sono accusati di crimini contro l'indipendenza e l'integrità territoriale dello Stato; la Rep. Popolare Cinese, che vanta il record di detenzione di un giornalista; paesi come la Russia specializzata in ogni genere di abusi: dalle perquisizioni negli uffici dei giornalsiti indipendenti ai contratti per uccidere quelli che hanno il coraggio di denunciare il crescente autoritarismo di Vladimir Putin; il corrottissimo governo dello Zimbabwe di Robert Mugabe, dove le violazioni dei diritti umani più elementari sono all'ordine del giorno.
Sono questi i dati ripresi dal rapporto Attacks on the press pubblicato annualmente dal Committee to protect journalists (CPJ). Leggendolo risulta facile ripensare alla profezia descritta da George Orwell in "1984": qui l'autore esprime il timore di un futuro in cui i tiranni avrebbero messo a tacere chi li criticava.
Certamente la situazione attuale nel mondo dell'informazione non è delle migliori, ma anzi questo deve servire da sprono a lottare per i nostri diritti. Dobbiamo prendere come esempio le persone che, pur avendo passato anni nelle prigioni, non si sono arrese e continuano da dove hanno lasciato; dobbiamo, inoltre, avvalerci del lavoro di organizzazioni come la CPJ , Amnesty International, Human Rights e altre ancora che ci sostengono nella nostra missione: "Informare!"
Fonte: Attacks on the press del Committee to protect journalists
10:03 Scritto da: futurepublisher in opinioni | Link permanente | Commenti (3) | Segnala | OKNOtizie |
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Commenti
Questo della libertà di espressione e del diritto di informazione rimane sempre un topic attuale e importante, anche se magari se ne è parlati già innumerevoli volti. Ma solo richiamandoci continuamente l'attenzione, anche col rischio di ripetersi, si inducono i Paesi a difendere i valori democratici. È importante che vengano diffusi documenti come quello che hai presentato tu, per due motivi: 1) per dimostrare ai Paesi, i quali violano le libertà dell'individuo, che noi non togliamo lo sguardo da queste ingiustizie; 2) per indurre i nostri stessi Paesi a sviluppare una coscienza e ad adoperarsi con maggiore forza per la libertà di espressione, non solo altrove ma anche all'interno dei propri confini.
(Sarebbe utile un link al rapporto citato)
Scritto da: ck. | 29/04/2009
Siamo già a 100 POST !! Confronta i tuoi articoli e quelli dei tuoi compagny di corso...
Scritto da: FdB | 18/05/2009
segnalazione a tutti gli aspiranti giornalisti:
http://tv.repubblica.it/copertina/ricerca-il-plotone-d-esecuzione/34078?video
Non sparate alla ricerca
ciao! buon lavoro!
Scritto da: Ale | 19/06/2009
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